Anthropic, giudice federale blocca le restrizioni imposte da Trump

Un tribunale federale della California ha bloccato temporaneamente le restrizioni imposte da Trump alla società di intelligenza artificiale Anthropic, nota per il chatbot Claude. Dopo aver ottenuto contratti da centinaia di migliaia di dollari con il dipartimento della Difesa statunitense, nelle ultime settimane è stata protagonista di un acceso scontro con il governo americano, dal momento che il segretario alla Difesa Pete Hegseth voleva la massima libertà nell’impiego delle sue tecnologie, minacciando di revocare i contratti, mentre Antrhopic era contraria a certi utilizzi, per esempio per la sorveglianza di massa o in guerra. Come conseguenza, Trump aveva ordinato a tutte le agenzie governative federali di smettere di usare i suoi prodotti e l’aveva esclusa dalle forniture per il dipartimento della Difesa, indicandola come rischio per la catena di approvvigionamento. La società aveva dunque presentato ricorso e la giudice Rita Lin l’ha accolto.

Congelate le decisioni dell’amministrazione Usa

In particolare, Lin si è espressa contro il provvedimento con cui l’amministrazione Usa aveva indicato Anthropic come «supply-chain risk», ovvero come un fornitore del governo che, con le sue attività, comporta possibili rischi per la sicurezza nazionale. Per la giudice, gli organi governativi non possano usare il potere dello Stato «per punire o reprimere pareri sgraditi». Con la sua decisione ha quindi sospeso la designazione di «rischio per la catena di approvvigionamento» e anche il provvedimento che vietava alle agenzie federali di usare le tecnologie dell’azienda. La decisione comunque non è definitiva e il caso può andare avanti.