Stati Uniti-Costa Rica, accordo sui migranti: cosa prevede

La Costa Rica si unisce a un numero crescente di Paesi in Africa e nelle Americhe che hanno firmato accordi controversi (e spesso segreti) con gli Stati Uniti di Donald Trump sul tema migranti. Il governo di San José ha infatti reso noto di aver accettato di ricevere ogni settimana 25 persone espulse dagli Usa.

Cosa prevede l’intesa siglata da Washington e San Josè

In base all’accordo, la Costa Rica potrà accettare o rifiutare i trasferimenti proposti. Una volta arrivati nel Paese, i migranti espulsi dagli Stati Uniti riceveranno un permesso di soggiorno temporaneo: il loro status sarà poi stabilito secondo le leggi che regolano l’immigrazione. San José ha assicurato che eviterà di rimpatriare i migranti che rischiano di essere perseguitati nei Paesi d’origine. Per quanto riguarda i costi, Washington si farà carico delle spese di trasferimento, mentre vitto e alloggio in Costa Rica saranno coperti dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, ovvero l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata a promuovere la giustizia sociale e i diritti lavorativi internazionalmente riconosciuti.

Stati Uniti-Costa Rica, accordo sui migranti: cosa prevede
Rodrigo Chaves Robles, presidente della Costa Rica (Ansa).

I Paesi che hanno già stretto accordi simili con gli Usa

Come detto, la Costa Rica si aggiunge a una serie di Stati che hanno firmato accordi simili con gli Usa, nel tentativo di rafforzare i rapporti diplomatici con l’Amministrazione Trump, a seguito di forti pressioni della Casa Bianca. Tra essi il Sud Sudan, l’Honduras, il Ruanda, la Guyana e diversi Stati insulari caraibici, come la Dominica e Saint Kitts e Nevis.