AGI - Nel pieno della guerra all'Iran riparte la mobilitazione dei 'No Kings' contro Donald Trump. Negli Usa sono 3.100 manifestazioni negli Stati Uniti a cui se ne aggiungeranno altre in tutto il mondo. Gli organizzatori prevedono partecipazioni record in una fase di malcontento nel Paese per il conflitto mediorientale e le sue ricadute economiche.
Tra le città interessate alla mobilitazione, c'è anche Roma dove alle 14 è partito un corteo di No Kings Italia che da piazza della Repubblica raggiungerà Piazza San Giovanni. Alla manifestazione, organizzata nell'ambito della mobilitazione globale del weekend "Together. Contro i Re e le loro guerre", l'attenzione è massima per il timore di incidenti. Dal carro di testa gli organizzatori rivendicano i numeri della mobilitazione: "Siamo 300mila". Malgrado non ci siano dati ufficiali, fonti della questura indicano numeri molto diversi: per la polizia i partecipanti sono all'incirca 25mila.
Corteo ad alta tensione e il 'caso' Salis'
Oltre un migliaio di agenti impegnati a controllare un corteo che si annuncia ad alta tensione. Una situazione che si è surriscaldata già di prima mattina quando l'eurodeputata di AVS Ilaria Salis è stata sottoposta a un controllo preventivo della Polizia di Stato effettuato all'alba. Ilaria Salis è stata raggiunta dagli agenti nella sua stanza d'albergo a poche ore dalla manifestazione prevista in Piazza della Repubblica.
La Questura di Roma ha precisato che l'attività è scaturita "da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane". Secondo questa ricostruzione, il controllo rappresenterebbe dunque un atto dovuto a seguito di protocolli di cooperazione internazionale. Difficile però che i manifestanti non associno questo controllo preventivo alla manifestazione in programma. Il controllo all'eurodeputata sarebbe partito da una segnalazione della Germania. L'alert, secondo quanto apprende l'AGI, è scattato nell'ambito del sistema di segnalazioni Schengen.
LA DIRETTA DAL CORTEO 'NO KINGS' DI ROMA
17.45 CORTEO 'NO KINGS' ARRIVATO SULLA TANGENZIALE
La testa del corteo 'No Kings' è arrivata sulla tangenziale ed è a poche centinaia di metri da piazzale del Verano. I manifestanti continuano a scandire cori contro il governo e, insieme alle donne, gridano "siamo tutti antifasciste".
7.31 QUESTURA: NESSUN NUMERO UFFICIALE DI PARTECIPANTI
Con riferimento alle notizie raccolte dalle agenzie uscite, la questura di Roma precisa di "non aver fornito alcun numero circa i partecipanti al corteo".
16.44 'FONTI' DELLA QUESTURA: IN CORTEO CIRCA 25MILA PARTECIPANTI
Fonti della questura indicano che la coda del corteo si trova a Piazza dell'Esquilino e che i partecipanti sono all'incirca 25mila, numeri lontani da quelli dichiarati dagli organizzatori.
16.31 ORGANIZZATORI: SIAMO 300MILA, AVANTI FINO AL VERANO
Il corteo No Kings Italia ha raggiunto Piazza San Giovanni, a Roma, e proseguirà proprio per la grande partecipazione, come confermato dalla questura, fino a piazzale del Verano. Migliaia di partecipanti stanno continuando a sfilare lungo il percorso partito da piazza della Repubblica, con striscioni, cartelli e bandiere. Dal carro di testa gli organizzatori rivendicano i numeri della mobilitazione: "Siamo 300mila". In piazza e lungo il corteo sventolano numerose bandiere della Palestina, dell'Iran, di Cuba e del Venezuela, insieme a quelle della pace.
16.26 PARTECIPAZIONE SUPERIORE ALLE PREVISIONi, IL CORTEO PROSEGUE
Considerata "la partecipazione superiore a quella preavvisata", i promotori hanno formalmente presentato un preavviso al questore chiedendo di proseguire fino a piazza del Verano. "Preso atto formalmente" della richiesta, la questura ha autorizzato la prosecuzione del corteo secondo il seguente itinerario: via Carlo Felice, Porta Maggiore, Via dello Scalo San Lorenzo, tangenziale est fino all'intersezione con Via Tiburtina, Via Tiburtina, Piazzale del Verano. La sala operativa della Questura sta procedendo a "rimodulare i servizi per garantire la sicurezza dell'iniziativa fino alla nuova destinazione".
15.55 FOTO CON MELONI, LA RUSSA E NORDIO A TESTA IN GIÙ
Tre foto raffiguranti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro della Giustizia Carlo Nordio sono state mostrate capovolte, con accanto una ghigliottina di cartapesta da tre giovani presenti al corteo nella Capitale. La scena si è registrata nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore.
Poco distante, al centro del corteo, altri partecipanti hanno esibito anche carte da poker con la figura di un re incappucciato accompagnata dalla scritta 'Trump boia'.
15.35 - CORTEO GIUNTO ALL'ESQUILINO, CORI CONTRO MELONI
Decine di migliaia i presenti in piazza per il corteo 'No Kings' a Roma. La testa del corteo è arrivata in Piazza dell'Esquilino dopo aver percorso via Cavour mentre la coda si trova ancora in Piazza della Repubblica.
Cori contro la premier Giorgia Meloni, ma anche striscioni contro Donald Trump. Srotolata una bandiera gigante della Palestina, tantissime le bandiere della pace.
14.40 - LANDINI: "È LA PIAZZA DEL NO AL REFERENDUM"
"Questa è la piazza del no al referendum, è la piazza contro il governo. Questa e' una piazza innanzitutto contro la guerra, contro la logica e la cultura della guerra, perché tutti i nostri problemi oggi vengono da lì". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla testa del corteo No Kings a Roma, in piazza della Repubblica. "Vengono da lì i problemi che poi si chiamano salario, vengono da lì i problemi che si chiamano rischio della democrazia, logiche autoritarie che rischiano di venire avanti e quindi credo che questa sia una grande domanda di pace. Grande domanda di rimettere al centro i bisogni delle persone e di fermare questa cultura pericolosa, autoritaria", ha aggiunto.
14.01 - UN MISSILE SFILA IN CORTEO
Già molti partecipanti in piazza della Repubblica, a Roma, da dove partirà il corteo No Kings Italia, manifestazione internazionale "contro i re e le loro guerre", diretta a Piazza San Giovanni. Davanti alla basilica di Santa Maria degli Angeli il maestro Mario del doposcuola Mammut sta ultimando un missile di legno che sfilerà insieme ai partecipanti in arrivo da tutta Italia.
Sulla punta ha posizionato alcuni fiori e la bandiera della pace, mentre tutt'intorno ha incollato immagini delle guerre in Medio Oriente. In piazza sventolano numerose bandiere della Palestina, dell'Iran, di Cuba e del Venezuela, insieme a quelle della pace e alle tante bandiere della Cgil. Presenti anche i vessilli di Avs e di diverse associazioni, tra cui Amnesty International.
