Trump e Starmer hanno discusso di opzioni militari per Hormuz

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato di aver discusso di «opzioni militari» per rendere nuovamente navigabile lo Stretto di Hormuz nel corso di una telefonata con il presidente americano Donald Trump. «Stiamo mettendo insieme una coalizione di Paesi, lavorando a un piano politico e diplomatico, ma anche valutando le capacità militari e la logistica per il transito effettivo delle navi attraverso lo Stretto», ha dichiarato Starmer, che si trova in visita in Qatar. Il premier ha anche ricordato al leader Usa la necessità di coinvolgere gli alleati del Golfo rispetto alle trattative con l’Iran sulla tregua tra Washington e Teheran. «Gli Stati del Golfo sono i vicini dell’Iran. Se il cessate il fuoco deve reggere, e ci auguriamo che regga, deve coinvolgerli. Hanno posizioni molto nette sullo Stretto di Hormuz».

Il comunicato di Downing Street: «Al centro dei colloqui un piano concreto per ripristinare il traffico marittimo»

Il contenuto della telefonata era stato anticipato, nella serata del 9 aprile 2026, in un comunicato diffuso da Downing Street: «Il primo ministro ha parlato con il presidente Trump dal Qatar questa sera. Il primo ministro ha illustrato le sue discussioni con i leader del Golfo e i responsabili della pianificazione militare nella regione sulla necessità di ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nonché gli sforzi del Regno Unito per riunire i partner al fine di concordare un piano fattibile. Hanno convenuto che ora che è in vigore un cessate il fuoco e c’è un accordo per riaprire lo Stretto, siamo alla fase successiva di trovare una soluzione. I leader hanno discusso della necessità di un piano concreto per ripristinare il traffico marittimo il più rapidamente possibile. Hanno concordato che si parleranno di nuovo presto».