La Russia è un problema in Biennale ma non a Santa Cecilia: le pillole del giorno

Gianni Letta, vicepresidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e, da fine marzo, Accademico effettivo «per il suo impegno nel mondo culturale e per la sensibilità dimostrata da sempre verso la musica», è un nume tutelare importante. Perché mentre alla Biennale d’Arte di Venezia continua la bagarre sulla partecipazione della Russia tra Pietrangelo Buttafuoco e il governo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia invita, e senza alcun problema, una marea di artisti russi. Il 6 maggio, la sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica accoglierà il ritorno di Arcadi Volodos, «tra i pianisti di recital più apprezzati dal pubblico, esibitosi l’ultima volta due anni fa nelle sale ceciliane. Riconosciuto a livello internazionale per la raffinatezza del suo tocco e l’assoluta padronanza tecnica». Volodos, per la cronaca, è nato a San Pietroburgo, dove ha studiato pianoforte, al conservatorio, perfezionandosi in seguito con Galina Egiazarova a Mosca. E nella stagione estiva si esibiranno «il direttore Stanislav Kochanovsky, nato a San Pietroburgo, e il pianista Nikolai Lugansky, nato a Mosca, interprete tra i più autorevoli del repertorio tardoromantico russo, e ospite regolare delle stagioni ceciliane».

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Massimo Biscardi, sovrintendente dell’Accademia di Santa Cecilia e Sergio Mattarella (Imagoeconomica).

Tutti a ricordare Napolitano presidente

Nell’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, a Palazzo Sant’Andrea, nella giornata di martedì si celebrano i 20 anni dall’elezione di Giorgio Napolitano a capo dello Stato. Chi ci sarà? Gaetano Quagliariello, Piero Fassino, Francesco Rutelli, Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini, Gianni Letta, e conclusioni di Walter Veltroni. Il convegno di studi è organizzato dall’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, dalla Fondazione Gramsci, dall’Associazione Giorgio Napolitano e dall’Istituto italiano per gli studi storici.

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Giorgio Napolitano (Imagoeconomica).

Al Senato con Realacci e Di Carlo per la filiera bufalina

Su iniziativa del meloniano Luca De Carlo, presidente della commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare di Palazzo Madama, al Senato arriva Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, per parlare di bufale. Per l’esattezza, il tema è “Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera Bufalina”. A moderare la conduttrice televisiva Tessa Gelisio. Si attende, al termine dell’evento, una degustazione con i prodotti tipici della zona campana.

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Ermete Realacci, presidente della Fondazone Symbola (Imagoeconomica).

Tutto pronto per la visita di Leone XIV a Pompei e Napoli

«Gennaro Sangiuliano sarà in prima fila a baciare l’anello di Papa Leone XIV», scommettono nei corridoi della Regione Campania. Già, perché l’8 maggio il pontefice sarà a Pompei e Napoli, dove verrà accolto dal governatore pentastellato Roberto Fico, e il sindaco campolarghista di Napoli Gaetano Manfredi. Per l’occasione è stato realizzato anche un sito ad hoc, papaleoneapompei, dove si legge: «La visita di Papa Leone XIV a Pompei, il prossimo 8 maggio, ha un inconfondibile carattere mariano evidenziato fin dalla sua elezione al soglio pontificio, avvenuta l’8 maggio 2025, giorno dedicato alla Supplica alla Beata Vergine del Rosario. Fu lo stesso Santo Padre, in quella storica data, a sottolinearlo nel primo saluto alla folla dalla Loggia della Basilica di San Pietro. Celebrare proprio a Pompei il primo anniversario dell’elezione, con la recita della preghiera di San Bartolo Longo, il fondatore canonizzato il 19 ottobre, dà alla ricorrenza il tono specialissimo di un tenero e delicato affidamento a Maria, colei che indica per prima la strada verso Cristo. In un disegno provvidenziale il Santo Padre visiterà la città mariana nel 150° anniversario dalla posa della prima pietra del Santuario, tenutasi alla presenza del Fondatore l’8 maggio 1876».

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Papa Leone XIV (Imagoeconomica).

Viene poi diffuso nel dettaglio anche l’itinerario che seguirà la papamobile: si comincia dall’arrivo in elicottero, alle 8.50 del mattino, agli appuntamenti pompeiani, fino alla partenza per Napoli. Forse il sito ufficiale della Visita Pastorale di Sua Santità a Pompei ha esagerato nei dettagli, ma pure a Napoli non si scherza con le indicazioni “delicate”: anche qui Previst sarà accolto, oltre che dall’arcivescovo Domenico Battaglia, da Fico, dal prefetto di Napoli Michele Di Bari e dal sindaco Manfredi. Quindi, trasferimento in Duomo per incontrare sacerdoti e consacrati. A seguire, trasferimento in auto a piazza del Plebiscito per salutare la cittadinanza, ingresso nella basilica di San Francesco di Paola per salutare la comunità dei padri Minimi, senza dimenticare un atto di affidamento alla Vergine Maria e la benedizione. Al termine di una giornata faticosissima, Leone XIV tornerà in elicottero in Vaticano, in tempo per la cena…