I pm ricostruiscono così le presunte varie fasi dell'omicidio: "Dopo una iniziale colluttazione, Sempio colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che Chiara Poggi provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore lungo la linea mediana e in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi. A seguito di ciò, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso".
Le aggravanti dell'omicidio
E poi, l'elenco delle aggravanti: "Con l'aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. Con l'aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale".
Tg1,Marco Poggi ai carabinieri "Mi state influenzando"
Nelle carte dell'inchiesta la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio". Lo scrive il Tg1 sui propri canali social.
"Io capisco che fate il vostro lavoro - le parole di Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025- però in questa situazione mi state influenzando" (....) "non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive .... omissis.... non riesco neanche a finire la frase".
"Per gli inquirenti nell'esame di Marco Poggi - si legge ancora sui social del Tg1 - si registra una "modificazione" del contenuto delle testimonianze rese nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima.
Difesa Sempio, nessuna novità su accusa nell'avviso di conclusioni indagini
"L'avviso è conforme a quella che era l'imputazione nell'invito a comparire per ieri. Quanto alla portata dell'accusa non c'è nessuna novità". È il commento a 'Quarto Grado' di Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, dopo avere ricevuto la notifica dell'avviso di chiusura delle indagini per l'omicidio di Chiara Poggi.
"In tempo reale stiamo chiedendo l'accesso al fascicolo, acquisibile anche per via telematica, e quando parlo di fascicolo intendo le prove che hanno supportato questa pesante imputazione, la più pesante che possa esserci nel nostro sistema penale aggiunge intervistato da Gianluigi Nuzzi.
"Fin dal 2009, fin dal processo Stasi, che ci fosse una pendrive decisiva ai fini della soluzione del giallo di Garlasco era già notizia, non è che sia una novità" afferma il difensore in relazione ai presunti soliloqui in cui l'indagato ammetterebbe di avere visto i video intimi di Chiara Poggi e Andrea Sempio.
Gli oggetti sequestrati nella nuova inchiesta
La fotografia di Andrea Sempio con una lunga chioma apparsa sulla 'Provincia Pavese' in via Pascoli poche ore dopo il delitto, una cinquantina di agendine, block notes e quaderni, segno di un'indagine di 'altri tempi' quando ancora si scriveva per lo più sulla carta, tre telefoni cellulari, varie pendrive, macchine fotografiche, decine di Cd-Rom, alcuni contenenti brani musicali, e DVD.
C'è anche questo nell'elenco dettagliato dei beni sequestrati ad Andrea Sempio nel corso dell'inchiesta in cui è accusato di avere ucciso Chiara Poggi. Tra le cose sequestrate ai suoi genitori, Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, troviamo "una nota del Nucleo Investigativo di Milano, datata 7 luglio 2020 in fotocopia, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: 'Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell'omicidio'".
E ancora spuntano dal mare magnum degli oggetti ritenuti potenzialmente interessanti per le indagini dei file audio e video del programma 'Le Iene' del 16 marzo 2025 in cui parlò un presunto supertestimone, manoscritti, testi musicali e telefoni del giovane amico di Sempio morto suicida, un'agenda di Mattia Capra, un altro allora ragazzo della comitiva di Garlasco, e "gli appunti sull'omicidio di Chiara Poggi della nonna (di Mattia, ndr)".
Un altro capitolo riguarda l'acquisizione delle conversazioni intercettate tra cui diverse disposte nell'indagine di Brescia che vede indagato l'ex procuratore Mario Venditti e Giuseppe Sempio per corruzione in atti giudiziari.
