Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver fatto una visita segreta negli Emirati Arabi Uniti mentre era in corso la guerra contro l’Iran e di aver incontrato il presidente emiratino Mohammed bin Zayed. Poche ore dopo la pubblicazione del comunicato da parte di Bibi, Abu Dhabi ha però smentito, sostenendo che la visita non sia mai avvenuta e respingendo l’ipotesi di «ricevere qualsiasi delegazione militare israeliana sul proprio territorio».
Prime Minister's Office Statement:
— Prime Minister of Israel (@IsraeliPM) May 13, 2026
In the midst of Operation Roaring Lion, Prime Minister Benjamin Netanyahu secretly visited the United Arab Emirates, where he met with UAE President Sheikh Mohamed bin Zayed.
Il comunicato di Netanyahu e la smentita di Abu Dhabi
Questo il comunicato: «Nel bel mezzo dell’Operazione Leone Ruggente, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha effettuato una visita segreta negli Emirati Arabi Uniti, dove ha incontrato il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed. Questa visita ha portato a una storica svolta nelle relazioni tra Israele ed Emirati Arabi Uniti». Il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, smentendo l’annuncio di Netanyahu, ha precisato che «le relazioni con Israele sono pubbliche e sono state stabilite nel quadro dei ben noti Accordi di Abramo», siglati nel 2020.
الإمارات تنفي ما يتم تداوله بشأن زيارة رئيس الوزراء الإسرائيلي أو استقبال وفد عسكري إسرائيلي pic.twitter.com/rl5XSzX2RG
— MoFA وزارة الخارجية (@mofauae) May 13, 2026
Il sospetto che la visita sia avvenuta davvero
C’è però il sospetto, se così si può chiamare, che Netanyahu sia stato davvero negli Emirati, in quella che sarebbe stata la prima storica visita di un leader israeliano ne Paese arabo. In fondo, anche se non è ben chiaro perché ha deciso di renderla nota, perché avrebbe dovuto inventarsela? Varie fonti stanno inoltre confermando la visita ai media locali, fornendo dettagli. Ziv Agmon, ex portavoce e capo dello staff di Bibi, ha scritto su Facebook che Netanyahu «è stato accolto ad Abu Dhabi con gli onori riservati ai re» e che lo sceicco «lo ha accompagnato personalmente dall’aeroporto al palazzo con la sua auto privata». C’è però chi sostiene che l’incontro si sia tenuto d Al Ain, città vicina al confine con l’Oman.

Perché gli Emirati si sono affrettati a smentire Netanyahu
Dando per avvenuta la visita, è invece piuttosto chiaro il motivo della smentita. Tel Aviv e Abu Dhabi sono alleati, non è un mistero: gli Emirati furono i primi a riconoscere gli Accordi di Abramo promossi dagli Stati Uniti per favorire la normalizzazione dei rapporti tra Israele e alcuni Paesi arabi. Tuttavia ammettere pubblicamente di aver ospitato un leader israeliano, perdipiù in segreto, sarebbe molto imbarazzante per lo sceicco Bin Zayed. Ma soprattutto rischioso, visto che gli Emirati rischierebbero di inimicarsi gli altri Paesi arabi della regione. Da parte sua, l’Iran ha già condannato la visita tramite le parole del ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che ha definito «imperdonabile» la «collusione con Israele», minacciando serie conseguenze per «chi collabora per semirare divisioni».
Netanyahu has now publicly revealed what Iran's security services long ago conveyed to our leadership.
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) May 13, 2026
Enmity with the Great People of Iran is a foolish gamble. Collusion with Israel in doing so: unforgivable.
Those colluding with Israel to sow division will be held to account.
