Il vertice di due giorni dei ministri degli Esteri dei Paesi Brics, che si è svolto a Nuova Dehli, è terminato senza un accordo sul Medio Oriente, che era uno dei temi sul tavolo. La mancata intesa nasce dal fatto che l’organizzazione politico-economica intergovernativa raggruppa Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Etiopia, Egitto, Indonesia, Emirati Arabi Uniti e Iran: gli ultimi due Paesi al momento in guerra tra di loro.

La dichiarazione dell’India con i passaggi su Palestina e Cuba
Dal summit è uscita solo una dichiarazione dell’India, Paese ospitante, in cui si legge di «divergenze di opinione tra alcuni membri» sulla crisi in Medio Oriente e di ministri che hanno espresso «le rispettive posizioni nazionali» su questioni come la sovranità, la sicurezza marittima e la protezione delle infrastrutture civili e delle vite dei civili. Sempre a proposito di Medio Oriente, la dichiarazione contiene un passaggio sulla «importanza dell’unificazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza sotto l’Autorità palestinese» e sul «diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, compreso il diritto a un proprio Stato di Palestina indipendente». Il testo esprime poi preoccupazione per l’evolversi della situazione a Cuba, ribadendo «la necessità di porre fine alle misure economiche, commerciali e finanziarie» nei confronti dell’isola, «in conformità con la Risoluzione A/79/80 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite».
