Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno

Angelo Binaghi non si tiene. E ne ha ben donde. Gli Internazionali di Roma sono stati un successo e non solo per le vittorie di Sinner nel singolare – a 50 anni dal trionfo di Adriano Panatta – e di Bolelli e Vavassori nel doppio maschile. Domenica «è stata una giornata perfetta», ha commentato il presidente della Fitp a Radio Anch’io sport su Radio1. «All’inizio del torneo ci eravamo posti tre obiettivi: superare la soglia dei 400 mila spettatori paganti, superare il miliardo del valore dell’impatto economico del torneo sul territorio e provare a rivincere il singolare maschile dopo 50 anni. Ne abbiamo raggiunti quattro di obiettivi: siamo riusciti anche a vincere anche il doppio maschile, al quale non pensavamo. Più di così… ». Insomma: game, set, match. Binaghi, in versione baudesca («l’ho inventato io…») ha pure confessato di essere stato lui a convincere Sergio Mattarella a premiare Sinner.

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Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno

Tra il capo dello Stato e il campione altoatesino, ha assicurato, non c’è «mai stato alcuno strappo. Sono stato io, senza che nulla fosse programmato, a riuscire a convincere il Capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik. Tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner. Gli ho detto che anche Jannik sarebbe stato molto emozionato di essere premiato da lui. Il presidente ci ha pensato un attimo, è venuto in campo e credo sia stato un enorme regalo per Jannik, per noi, per il pubblico e per tutti gli italiani». Tutto bene quel che finisce bene, dunque. Anche perché è stato lo stesso numero 1 al mondo in collegamento con Fabio Fazio, ad ammettere parlando dell’appuntamento mancato al Quirinale: «Non ero partito con il piede giusto un po’ di tempo fa…».

Prima di dare appuntamento al Roland Garros – «Noi, con il nostro squadrone e non solo con Jannik, andiamo a Parigi per vincere» – Binaghi è tornato sul pasticcio della sovrapposizione con il derby. «Spostare la finale avrebbe significato far perdere credibilità al torneo a livello internazionale», ha detto ricordando che gli Internazionali d’Italia sono «gestiti dall’ATP. I diritti televisivi non sono venduti da noi e decine e decine di Paesi erano programmati per quell’ora. Quindi sarebbe stato un danno enorme per la credibilità del torneo e del Paese». E già si guarda all’edizione 2028, quando sarà in funzione il nuovo Centrale da 12.500 posti (60 milioni arrivano da Sport e Salute), una struttura polifunzionale attiva tutto l’anno, con copertura semovibile a prova di maltempo. L’unica macchia di questo torneo.

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Sergio Mattarella con Angelo Binaghi (Imagoeconomica).

Una riconferma per Bordoni

Davide Bordoni è stato per anni uno degli elementi di spicco dei berluscones a Roma. Consigliere comunale, era arrivato alla poltrona di assessore alle Attività produttive e al Lavoro al tempo della Giunta Alemanno. Uscito da Forza Italia nel 2019, nel 2020 è stato co-fondatore del gruppo consiliare Lega-Salvini premier. Dopo la mancata elezione a consigliere per soli 38 voti alle Amministrative del 2021, è in Campidoglio l’anno successivo al posto di Simonetta Matone, eletta in Parlamento. Già consigliere del ministro dei Trasporti, dal 2022 al 2023 ha assunto la carica di esperto per i rapporti con gli enti territoriali e pochi giorni fa è stato riconfermato amministratore unico di Ram Spa (Rete Autostrade Mediterranee, società in house del MIT) per il triennio 2026-2028. «La riconferma rappresenta per me motivo di orgoglio e uno stimolo a proseguire con impegno e responsabilità il lavoro al servizio del Paese e del sistema logistico e infrastrutturale nazionale. Desidero esprimere la mia gratitudine al Mef e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per la fiducia e l’attenzione dimostrate nei confronti del lavoro svolto e degli ottimi risultati raggiunti in questi anni da Ram», ha dichiarato Bordoni.

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Davide Bordoni (Imagoeconomica).

Giachetti smuove la Vigilanza Rai

Il renziano Roberto Giachetti si è ammanettato alla Camera – con manette acquistate in un sexy shop come lui stesso ha raccontato («l’unico posto in cui si possono vendere…», ha detto a Un giorno da pecora) – per protestare contro l’eterno rinvio delle votazioni, a causa della mancanza del numero legale, per la presidenza della Rai.

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Il deputato di Iv Roberto Giachetti ammanettato alla Canera (Ansa).

Una protesta che ha spinto la presidente della commissione di Vigilanza Barbara Floridia a intervenire: «Prendo atto della disponibilità della maggioranza a garantire il numero legale della Vigilanza Rai e convoco la commissione per il prossimo mercoledì 27 maggio. L’auspicio è che l’apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitato solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie. È opportuno evidenziare che l’ordine del giorno non lo decide di certo Antonio Tajani. Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione». Lo stallo sulla nomina è dovuto all’ostinazione di Simona Agnes che, nonostante il muro delle opposizioni, non ha ritirato la propria candidatura.

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Barbara Floridia (Imagoeconomica).