L’Idf sequestra le barche della Flotilla dirette verso Gaza

Soldati dell’Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Sumud Flotilla al largo delle acque di Cipro. In una diretta streaming mostrata dal Times of Israel si vedono dei commando della marina militare israeliana che abbordano una delle navi della missione, che ha dichiarato di avere perso i contatti con diverse delle sue navi dopo l’intervento di Israele sostenendo che questo sia avvenuto in acque internazionali. «La Flotilla, a 250 miglia da Gaza in acque internazionali, ha iniziato a essere fermata dai soldati israeliani. L’imbarcazione Sadabad, appartenente alla flottiglia, è stata sequestrata dalle forze di occupazione israeliane», si legge in un comunicato della Global Sumud Flotilla. Partita ad aprile dalla Spagna e diretta a Gaza, la Flotilla era stata già intercettata da Israele in acque internazionali nei pressi di Creta, ma la scorsa settimana un nuovo convoglio di 54 imbarcazioni con circa 500 attivisti era ripartito alla volta della Striscia dal porto di Marmaris, località costiera della Turchia sud occidentale.

Bloccati anche alcuni italiani

Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia di Global Sumud Flotilla, nel corso della manifestazione indetta da Usb a Roma ha reso noto che «si sono avvicinate quattro navi militari dell’esercito della Marina israeliana con almeno sei mezzi veloci e hanno iniziato a circondare le barche. Di sicuro sono state già intercettate due delle otto barche che battono bandiera italiana e sono già stati presi alcuni dei 35 italiani che sono a bordo, almeno sette o otto».

Tajani: «Israele tratti i nostri attivisti rispettando la dignità della persona»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha effettuato passi diplomatici con il governo israeliano per chiedere rassicurazioni sulle condizioni di trattamento degli attivisti italiani che potrebbero essere fermati dall’Idf. L’ha riferito la Farnesina. Tajani ha chiesto all’Unità di Crisi, alle ambasciate d’Italia a Tel Aviv, Ankara e Nicosia di effettuare tutti i passi necessari per tutelare l’incolumità degli italiani e assisterli in caso di sbarco. «Abbiamo mandato un messaggio chiaro a Israele, devono fare in modo di rispettare le regole e il diritto internazionale. Anche qualora dovessero essere fermati cittadini italiani, devono essere sempre trattati nel massimo rispetto della dignità della persona», ha detto il ministro.