
Il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di aprire un'istruttoria "in relazione alla dolorosissima vicenda del feto sepolto con il nome della mamma" a Roma. L'autorità farà luce su quanto accaduto e "sulla conformità dei comportamenti, adottati dai soggetti pubblici coinvolti, con la disciplina in materia di privacy".
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