
I malviventi, per convincere le malcapitate vittime, indossavano finte pettorine ed esibivano finti tesserini che in realtà erano semplici placche riproducenti l'effige dell'Arma dei Carabinieri. Tutti e sei devono rispondere dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione.
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