
La testimonianza del fratello maggiore di Paolo Rossi, Rossano, ha confermato la volontà fino alla fine di Pablito di combattere la malattia e dare una parvenza di normalità alla sua vita: "Era devastato ma lottava come un leone. Amava incontrare il suo pubblico, parlare di calcio in tv. Per farlo riceveva iniezioni per resistere il tempo necessario dei collegamenti"
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