In Africa è in atto uno sterminio di massa ai danni della popolazione del Tigray


Civili massacrati nelle strade, donne violentate, bambini uccisi, ospedali e scuole bombardate: è il bilancio di una guerra civile che assume sempre più i contorni di uno sterminio di massa. Sta succedendo in Etiopia, dove le truppe del Primo Ministro e Premio Nobel per la Pace Abiy Ahmed Ali sono entrate nella regione settentrionale del Tigray per sedare gli slanci indipendentisti del TPFL (Fronte di Liberazione Nazionale Tigrino). Attualmente è impossibile raggiungere l'area, "sigillata" dal 4 novembre 2020, data di inizio del conflitto, ma diverse fonti parlano di un coinvolgimento diretto dell'Eritrea per spartirsi i territori con l'Etiopia una volta terminata la pulizia etnica. Un gruppo di giovani tigrini residenti in Italia ci hanno contattato per denunciare quello che sta succedendo nella loro terra d'origine. Alcuni di loro hanno perso entrambi i genitori nella guerra.
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