
Lo smart working "non può essere considerato uno strumento di conciliazione per prendersi cura dei figli lavorando a casa. È invece uno strumento innovativo di organizzazione del lavoro, per gli uomini e per le donne": lo ha chiarito la ministra per le pari opportunità, Elena Bonetti, smentendo una notizia circolata nei giorni scorsi per cui lei stessa avrebbe detto che nello smart working ci si potesse senza problemi occupare dei figli, per cui a quello non si sarebbe dovuto aggiungere il bonus baby sitter.
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