
Analizzando i cervelli di 41 pazienti deceduti a causa della COVID-19, l'infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2, un team di ricerca americano guidato da scienziati dell'Università Columbia di New York ha dimostrato che il patogeno non aggredisce direttamente il tessuto cerebrale, pur potendo provocare danni significativi e sintomi neurologici.
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