
Roberta Repetto sarebbe stata convinta a non curarsi quando è apparso quel linfonodo che poi si è evoluto in metastasi che l’hanno uccisa. Per il Gip, il medico Oneda e il "maestro" Bettinelli avrebbero omesso di indirizzarla a esami specialistici e la invitavano alla meditazione, prescrivendole tisane zuccherate.
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