
Giacomo, un ragazzo di Levane - in provincia di Arezzo -ha raccontato di essere stato insultato e aggradito dai suoi familiari - sua madre e soprattutto suo zio - dopo aver confidato la sua omosessualità: "Sono stato offeso, preso a calci e pugni e aggredito con una bombola del gas. Mia madre mi ha tolto le chiavi di casa, mio zio ha distrutto il computer dove tenevo tutti gli appunti dell'università".
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