
Si sono incatenati alle ringhiere del Tribunale di Napoli per chiedere verità e giustizia i genitori di Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni originario di vico Paradiso, ai Quartieri Spagnoli, ucciso nella notte tra il 29 febbraio e il primo marzo del 2020 da un carabiniere in borghese, di 23 anni, che reagì ad una tentata rapina. Al collo hanno cartelli di protesta.
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