
Il 29enne è stato condannato dalla Corte di Klagenfurt, in Austria. Aveva provato a giustificarsi, adducendo il fatto che la sera del tatuaggio aveva bevuto "due bottiglie di whisky" e che il tattoo (mostrato prima ai commilitoni e poi online) non sarebbe ormai più visibile. Non è servito però ad evitare una condanna per apologia del nazismo.
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