
Dalle carte dei carabinieri emerge il comportamento di Ciro Grillo e i suoi amici, accusati di stupro di gruppo, all'interno della caserma dove furono convocati il primo settembre del 2019. Tra risate, scherzi e bisbiglii per non farsi captare dalle cimici dei militari, i ragazzi "parlano d'altro" e a gesti si dicono che è meglio non parlare.
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