
Mentre i test utilizzati finora per la diagnosi si concentrano sulla proteina Spike, quelli in arrivo sarebbero progettati per riconoscere ed evidenziare una mutazione chiamata N501Y, presente in tutte le principali varianti del Sars-Cov-2, ma assente nella Delta. In questo modo si potrebbe procedere con uno screening di questa variante, che inizia a destare preoccupazione anche in Europa, per capire quanto sia diffusa sul nostro territorio.
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