
Cinque persone, tra cui Antonio Abbinante, ritenuto dagli inquirenti il reggente dell'omonimo clan, sono state arrestate per tentato omicidio: avevano progettato di uccidere l'amante della moglie di un affiliato del clan, detenuto. Il piano era stato progettato nei minimi dettagli, tanto che era già stata scavata la fossa in cui sarebbe stato occultato il cadavere.
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