
Paziente oncologica e con quattro minori a carico, di cui due con disabilità. Nonostante questo, Marzia continua a chiedere dignità per i propri figli. Insieme al compagno Giuseppe vivono tutti e sei in un alloggio di emergenza, assegnato loro provvisoriamente dal Comune di Milano, di 56 metri quadri e sito al quarto piano di una palazzina in via Ciriè. Ma l'appartamento si è rivelato una prigione: "Viviamo con finestre chiuse e tapparelle abbassate, estate e inverno, per evitare che Gabriele che ha 5 anni ed è autistico si butti giù dalla finestra perché non percepisce il senso del pericolo. Abbiamo bisogno di una soluzione abitativa adeguata alla sua condizione. Chiediamo che qualcuno si prenda a cuore la nostra situazione".
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