
A ricordare Mamadou Niang, il 15enne morto annegato in una vasca di depurazione nel tentativo di recuperare un pallone, sono i suoi docenti: "Lo ricorderemo per la sua spensieratezza. Gli abbiamo insegnato l'italiano ma lui ci ha insegnato a sorridere di più. Ad essere felici per ciò che si ha". Niang era arrivato dal Senegal in Italia con il fratello maggiore lo scorso gennaio per ricongiungersi alla mamma e al fratello più piccolo.
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