
Spazi stretti e angusti, servizi al settimo piano, ascensori piccoli e mancanza dei percorsi di distanziamento. Riprendono le attività ambulatoriali nel Lazio, ma non senza disagi. "Siamo nel momento in cui bisognerebbe valorizzare le attività non ospedaliere, la sanità non può funzionare solo durante l'emergenza".
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