La Lega in Umbria vieta l’aborto farmacologico in day-hospital: “Serve ricovero di tre giorni”


Bufera di polemiche per la decisione della giunta di centrodestra in Umbria di abrogare una norma dell'amministrazione precedente che consentiva alle donne di interrompere la gravidanza tramite pillola abortiva in day-hospital o ricevendo assistenza domiciliare, in piena intesa con la legge 194. Ora servirà un ricovero di tre giorni. Secondo l'opposizione in questo modo non si fa altro che ostacolare uno dei metodi ritenuti meno pericolosi dalle associazioni dei ginecologi: il tutto "assecondando il volere dell’ultraconservatore Pillon".
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