
A metà degli anni Novanta, dopo l'apertura degli archivi sulla guerra coloniale italiana in Africa, fu definitivamente accertato che gli italiani usarono armi chimiche contro la popolazione etiope. Motivo per cui Indro Montanelli, che fino a quel momento lo aveva sempre negato, chiese scusa e propose un "processo alla memoria" dei comandanti con "finale condanna al rogo senza effige".
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