Chi si informa sui social crede di più alle cospirazioni e infrange più restrizioni sul coronavirus


Un team di ricerca del Kings College di Londra ha dimostrato che le persone che si informano sul coronavirus SARS-CoV-2 sui social network (come YouTube o Facebook) sono più propense a infrangere le misure per contrastare la pandemia e a credere ai complotti, come la creazione del patogeno in laboratorio o un ruolo delle antenne 5G.
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