Seconda ondata, gli untori sono i decreti sicurezza non i migranti


Lanciando l'allarme sul pericolo dei "migranti infetti" e contrapponendoli al cittadino rispettoso delle regole, i partiti come la Lega cercano di fare leva sulla paura di un Paese ancora scosso dalle conseguenze dell'epidemia di coronavirus. Ancora una volta il migrante diventa il capro espiatorio. Ma se proveremo a ricondurre una nuova ondata di contagi da coronavirus ai nuovi focolai scoppiati nelle strutture di accoglienza, alle proteste dei migranti e agli allontanamenti dai centri, allora dimostreremo di non aver capito nulla. Perché ancora una volta il problema è oltre la superficie, ed è radicato direttamente nei decreti sicurezza.
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