
Gianluca Neri, produttore della docuserie Netflix, racconta a Fanpage.it: "Bossetti crede nell'idea di poter uscire. Il microfonista sentiva il battito del suo cuore in cuffia e ci siamo dovuti fermare". E sulla famiglia Gambirasio: "Siamo stati molto attenti a rispettare tutte le parti, rispettiamo la memoria di Yara. Abbiamo fatto in modo che questo documentario non arrivasse come una valanga sulle vite delle persone coinvolte".
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