
Non è la prima e non sarà l'ultima. È già successo a Taylor Swift, Rose Villain, Emma Watson e Michelle Obama. E la lista delle ragazze comuni è ancora più lunga. Le analisi hanno rilevato che il 99% delle vittime sono donne. Il deepfake è diventato uno strumento usato anche per colpire politiche, attiviste, intellettuali, artiste. Serve per screditarle, intimidirle e umiliarle.
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