
"Non ci convince quanto detto da alcuni in questi mesi che il virus sia diventato meno aggressivo. La curva epidemica sta risalendo, così come i casi in terapia intensiva, che hanno un'età media più bassa", afferma il presidente nazionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani, Alessandro Vergallo, sottolineando che i pazienti ricoverati in questa fase dell'epidemia non siano meno gravi di quelli che arrivavano negli ospedali a marzo.
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