
Con Russia e Stati Uniti intrappolati nei propri campi di battaglia, Pechino avanza senza clamore. Come per Hong Kong nel 1997, la Cina punta a riconfigurare l’ordine globale senza fuoco né fiamme: emergere come garante di stabilità, restare fuori dal logoramento bellico, e offrire un’alternativa silenziosa ma solida all’egemonia occidentale. Nella guerra degli altri, Xi gioca per sottrazione e arrivano i primi segnali: Tokyo e Seoul disertano il summit NATO.
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