
Vagava nella zona ospedaliera di Napoli e dopo essere stato recuperato era stato affidato a un tossicodipendente che lo maltrattava. Ora Max, simil Pinscher, aspetta una persona di riferimento nel rifugio "L'emozione non ha voce". Il fondatore: "E' un cagnolino di otto chili vivace e allegro che merita solo di trovare la famiglia adatta per lui"
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