Accordo storico tra OpenAI e Amd. La startup californiana di Sam Altman ha ordinato all’azienda americana di semiconduttori un’ingente quantità di chip elettronici. Si tratta di GPU, graphics processing unit, cioè le «unità di elaborazione grafica» che servono a OpenAI per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ma c’è di più. In un comunicato congiunto, le due società hanno spiegato di voler collaborare come partner nell’ambito della AI, tanto che la prima diventerà azionista della seconda: potrà comprare fino al 10 per cento per 160 milioni di dollari. Saranno le memorie Amd Instinct Gpu ad alimentare l’intelligenza artificiale di OpenAI. Si punta a raggiungere il primo gigawatt nella seconda metà del 2026. I totale si punta ad arrivare a sei. L’accordo poche settimane dopo quello raggiunto con Nvidia.
Lisa Su: «Vantaggi per entrambe le parti»
Lisa Su, presidente e ceo di Amd, ha affermato: «Questa partnership riunisce il meglio di Amd e Openai per creare una situazione vantaggiosa per entrambe le parti, consentendo lo sviluppo dell’Ai più ambiziosa al mondo e promuovendo l’intero ecosistema». E così ha commentato Sam Altman: «Questa partnership rappresenta un passo importante nella creazione della capacità di calcolo necessaria per realizzare il pieno potenziale dell’intelligenza artificiale, la leadership di Amd nei chip ad alte prestazioni ci consentirà di accelerare i progressi e di portare più rapidamente a tutti i vantaggi dell’intelligenza artificiale avanzata».
