Papa Leone XVI ha deciso di riequilibrare il meccanismo degli investimenti del Vaticano, togliendo potere allo Ior, l’Istituto per le opere di religione, e dando maggior importanza all’Aspa, l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica. Come riportato da Repubblica, il Pontefice lo ha fatto con un motu proprio sulle «attività di investimento finanziario della Santa Sede». Negli ultimi anni era stato Papa Francesco a dare una nuova architettura ai due enti. Nel 2022, però, Bergoglio ha deciso di dare «in via esclusiva» allo Ior la competenza per la «attività di gestore patrimoniale e di depositario del patrimonio mobiliare». Leone XIV, con il motu proprio dal titolo «Coniuncta cura», elimina proprio quanto stabilito nel 2022.
Papa Leone XIV: «Necessaria la mutua collaborazione»
Si legge che le attività di investimento «devono essere conformi alle disposizioni stabilite dal Comitato per gli investimenti, nel rispetto della Politica di investimento approvata». E inoltre «nel determinare le attività di investimento finanziario della Santa Sede, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica generalmente fa effettivo uso della struttura organizzativa interna dell’Istituto per le Opere di Religione, a meno che gli organi competenti, come stabilito dagli statuti del Comitato per gli Investimenti, non ritengano più efficiente o conveniente il ricorso a intermediari finanziari stabiliti in altri Stati». Papa Leone XIV ha anche scritto nell’introduzione che la «responsabilità condivisa richiede che siano consolidate le disposizioni succedutesi nel tempo e siano ben definiti i ruoli e le competenze di ciascuna Istituzione, rendendo possibile la convergenza di tutti in una dinamica di mutua collaborazione».
