Il governo ha salvato lo Spid. L’esecutivo e i fornitori di identità digitale hanno trovato l’accordo a 48 ore dalla scadenza dell’attuale convenzione tra i gestori e lo Stato. Al tavolo delle trattative con il governo si sono sedute l’Assocertificatori, in rappresentanza di Poste, Aruba e Infocert, e l’Agid, l’Agenzia Italia Digitale. Come spiegato da Repubblica, però, potrebbe trattarsi soltanto di una proroga. Le convenzioni, infatti, solitamente durano un anno e sono rinnovabili fino a un massimo di tre. Ma il governo Meloni sta andando in un’altra direzione rispetto allo Spid e già da fine ottobre 2025 potrebbero arrivare decreti a vantaggio dei sistemi di identità basati sui wallet su smartphone. Intanto con l’intesa sono stati sbloccati 40 milioni di euro previsti per i fornitori da un decreto del 2023.
