
"Hanno ciucciato una montagna di soldi dalla Lega, non ti dico 49 milioni, ma non ci siamo lontani". Così Michele Scillieri, uno dei tre commercialisti vicini alla Lega arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulla Lombardia film commission, parlava, intercettato, degli altri due colleghi Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, con cui secondo i pm avrebbe orchestrato la compravendita gonfiata del capannone di Cormano finito al centro della vicenda. Scillieri minacciava di essere a conoscenza di segreti scottanti: "Io di cose ne so. E vorrei portarmele nella tomba".
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