In Rai non si parla d’altro: «Hai visto che Maria Rosaria Boccia sarà candidata da Stefano Bandecchi in Campania? E adesso che farà Gennaro Sangiuliano?». Già, perché se l’annuncio della presenza dell’imprenditrice di Pompei nella lista del sindaco di Terni che corre per diventare governatore campano è stato fatto, dall’ex ministro della Cultura si attende una comunicazione ufficiale sul suo futuro. Il Giornale aveva annunciato in pompa magna la designazione di Sangiuliano a capolista di Fratelli d’Italia alle Regionali in programma il 23 e il 24 novembre, ma l’interessato non ha voluto confermare, limitandosi a citare la Costituzione italiana sul diritto a candidarsi, e leggendo il suo libro sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan, appena uscito. Mentre Boccia ha già dichiarato che eventualmente non le farebbe «nessun effetto ritrovarlo come candidato».
Durante una conferenza stampa improvvisata in pizzeria, Bandecchi ha detto che quello di Boccia è «uno scandalo politico italiano grave, credo che altre persone si dovrebbero vergognare a venire a candidarsi qua» (saranno fischiate le orecchie proprio a Sangiuliano?). «Se Sangiuliano si fosse comportato da maschietto normale non sarebbe successo niente», ha aggiunto. «Forse non era il caso di andare al tg o forse non era il caso di strappare quello che aveva già firmato (il documento con la nomina di Boccia, ndr) semplicemente perché ha litigato con la moglie (che tra l’altro è appena stata eletta presidente del comitato di redazione del Tg2, ndr)». Quindi Bandecchi ha spiegato che tra l’ex ministro e Boccia c’era un «rapporto spirituale», prima che lei lo correggesse: «Un rapporto affettivo». Boccia ha anche fatto dei distinguo rispetto a Fratelli d’Italia: «Noi abbiamo un nostro percorso che è fatto di volare molto alto, il loro è fatto tutto di amichettismo e favoritismi, noi siamo molto lontani da questa politica».

L’affaire Boccia terremotò il ministero della Cultura alla fine di agosto del 2024, portando alle dimissioni di Sangiuliano. L’ultimo sviluppo è arrivato il 30 settembre 2025, con i pm di Roma che hanno chiesto il rinvio a giudizio per Boccia, accusata di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di alcuni eventi. Nel frattempo Sangiuliano è tornato in Rai, trasferendosi in Francia come corrispondente. Ma ultimamente da Parigi sta andando in onda Alessandra De Stefano. Insomma, tutto è pronto per un ritorno di Gennaro alla politica attiva? Per la gioia di Maurizio Crozza, che non vede l’ora di ricominciare a imitarlo…
Giuseppe Conte onora il suo maestro Guido Alpa. Con Diliberto
Appuntamento imperdibile nel pomeriggio di venerdì 17 ottobre alla Camera dei deputati: nella sala della Regina, l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte onorerà il suo indimenticato maestro, Guido Alpa, morto il 7 marzo 2025. L’occasione viene fornita dalla presentazione del libro di Alpa, Prima lezione di diritto privato – Un dialogo che continua. Dopo il saluto di Lorenzo Fontana, presidente della Camera, “Giuseppi” interverrà in qualità di professore ordinario di diritto privato all’Università di Firenze, oltre che di presidente del Movimento 5 stelle. Dopo di lui, alcuni big del mondo universitario come Vincenzo Cerulli Irelli, emerito di diritto amministrativo all’Università di Roma La Sapienza, Claudio Consolo, ordinario di diritto processuale civile sempre all’Università di Roma La Sapienza, Oliviero Diliberto, già ministro della Giustizia e ordinario di diritto romano, Silvana Sciarra, emerita di diritto del lavoro all’Università di Firenze e presidente della Scuola superiore magistratura, Vincenzo Zeno Zencovich e molti altri ancora.

A Torino si cerca il nuovo Avvocato
Ci sarà un nuovo Gianni Agnelli a Torino? Intanto, ecco che dopo un’apertura nel Teatro Regio va in scena al Lingotto, nel Centro Congressi, il Congresso nazionale forense intitolato “L’Avvocato nel futuro. Pensare da legale, agire in digitale”. Sì, proprio con la “A” maiuscola, che evoca più lo storico numero uno della Fiat che l’avvocato di tutti i giorni. Tra i panel più interessanti, “L’avvocatura al servizio del Paese. L’Avvocato nel processo e nelle attività non giudiziali. I nuovi ambiti di consulenza legale”, con Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali, con moderatore Andrea Pancani, vicedirettore del telegiornale di La7, in dialogo con Maria Elena Boschi (Italia viva), Enrico Costa (Forza Italia), Ada Lopreiato (M5s), Debora Serracchiani (Partito democratico), Maria Carolina Varchi (Fratelli d’Italia). E dopo la prima giornata, si continua venerdì con Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, concludendo con “Le nuove frontiere della giustizia”, con Gaia Tortora, vicedirettrice del telegiornale La7, Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense, Carlo Nordio, ministro della Giustizia, e Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Si continuerà nella giornata di sabato.
Donzelli a Catania
Il titolo è roboante, “Patrioti in Comune”, e la sede dell’incontro è Catania, nella giornata di venerdì, con i coordinamenti regionali e provinciali di Fratelli d’Italia. Protagonisti, oltre al padrone di casa, ossia il sindaco di Catania Enrico Trantino, ecco Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il parlamentare Giovanni Donzelli, il sindaco dell’Aquila e responsabile del Dipartimento nazionale Coordinamento autonomie locali Pierluigi Biondi. Per parlare di beni culturali e turismo, “leve strategiche per lo sviluppo locale”, arrivano Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, Francesco Scarpinato, assessore regionale dei Beni culturali, Elvira Amata, assessore regionale del Turismo, Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella, e Marco Leonardi, responsabile Cultura di FdI a Catania.
























