«La Ragioniera Generale dello Stato non ragiona», ha scritto Repubblica nella sua edizione milanese, registrando lo sfogo del ministro della Cultura Alessandro Giuli nei confronti di Daria Perrotta. Tutta colpa dei tagli «fatti con l’algoritmo» che hanno colpito sia il MiC sia il dicastero dell’Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara. Così mezzo governo si è messo a ricordare le amicizie coltivate negli anni da Perrotta con Matteo Renzi, Dario Franceschini e altri notabili del Pd, tutti personaggi critici nei confronti del governo presieduto da Giorgia Meloni. «Poi dicono che la destra nomina solo gli amici, quando invece in casa ci riempiamo di nemici», scherza ma non troppo un esponente di Fratelli d’Italia. Comunque nel pomeriggio di lunedì Daria Perrotta è attesa al convegno romano organizzato dal Movimento 5 Stelle all’Istituto Santa Maria in Aquiro su “5 per mille, ma per davvero. Per il superamento del tetto”.

Nordio alla presentazione di Armao
Se lo chiamate «mister Bartolozzi» si arrabbia. Gaetano Armao, vicepresidente della Regione Siciliana, assessore all’Economia, docente universitario, specializzato in diritto dell’intermediazione finanziaria, avvocato cassazionista con studi a Palermo e Roma, consulente della Fondazione Italia-Usa, General Secretary for Malta di Civitan Usa, commendatore al Merito Melitense dell’Ordine di Malta e molto altro ancora, è il marito di Giusy Bartolozzi, “la zarina di via Arenula”, e nel pomeriggio di lunedì 20 ottobre sarà nella Capitale, alla Treccani, il tempio della cultura. Il motivo? La presentazione del libro che ha curato, intitolato Rosario Livatino tra diritto e fede. Saluti istituzionali di Carlo Ossola, presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, che poi è la Treccani. Quindi, spazio ad alcuni cattedratici e, infine, a Carlo Nordio, ministro della Giustizia. Il suo nome non appare nell’invito, ma “la zarina” è comunque attesissima nella sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica, per ammirare il consorte.

Niente hotel Hyatt per gli amici di Trump
Chi frequenta la Casa Bianca e le ambasciate statunitensi ora deve stare attento anche a dire in quale albergo ha scelto di pernottare. Già, perché il presidente americano Donald Trump ha un nemico, è il governatore dell’Illinois che ha invocato il 25esimo emendamento per rimuovere The Donald. E ha anche detto, il politico in questione, Jay Robert Pritzker, che «Trump è fuori di testa e soffre di demenza». Cosa c’entrano in tutto questo gli alberghi? Pritzker è l’erede della famiglia proprietaria degli hotel Hyatt, e a Washington chi pernotta in quelle strutture non viene visto con simpatia. Trump e Pritzker, entrambi miliardari, da tanti anni sono in guerra: se dovete andare alla Casa Bianca, per incontrare Trump o a un ricevimento, viaggiando in America scegliete un’altra compagna alberghiera…
Law & Order con Bernardini De Pace
Law & Order, la popolare serie televisiva poliziesca, arriva a quota 500 puntate il 12 novembre, in prima serata, su TopCrime, con l’episodio intitolato Nel mirino che conclude la stagione: ma l’evento verrà celebrato con qualche giorno di anticipo, sabato 8 e domenica 9 novembre, con una maratona della primissima stagione del capostipite del franchise ideato e prodotto da Dick Wolf. E chi parlerà sull’argomento? Tra i protagonisti dei commenti, l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace.

Tajani e la bonifica del Frusinate
Si sente dire che è «un altro intervento di Antonio Tajani per il nostro territorio»: fatto sta che con l’arrivo della stagione autunnale e in previsione di quella invernale, il Consorzio di bonifica Valle Liri, con sede a Cassino, in provincia di Frosinone, ha potenziato la struttura operativa, impegnata nella manutenzione del reticolo idrografico: tre escavatoristi e altrettanti operatori di supporto a terra si sono affiancati alle squadre stabilmente addette nei comprensori di irrigui di Cassino e Pontecorvo; allo stesso modo, un escavatore gommato e due escavatori cingolati sono stati adibiti alle attività di manutenzione del reticolo idraulico; il parco mezzi è stato ampliato, infine, con due furgoni cassonati per il trasporto del gasolio e delle attrezzature in cantiere. Oltre a questo, è stata implementata l’attività di comunicazione e, oltre al sito web e l’app, l’ente consortile è presente su Instagram e su Facebook. In attesa della pioggia…

Quel nazista di Beethoven
Se Giorgia Meloni attacca la cultura woke, in Germania rileggono la storia attaccando addirittura Beethoven. Nella serata del 20 ottobre al Goethe-Institut di Roma è in programma il convegno “Beethoven and Italy. Beethoven and His Music in Nazi-Occupied European Countries” organizzato dall’Istituto Storico Germanico di Roma. Gli organizzatori sottolineano che «la vita e la musica di Ludwig van Beethoven sono strettamente legate alla vita musicale nei Paesi europei occupati dai nazisti. Le sue opere e la sua aura permeavano tutti i settori culturali: Beethoven veniva celebrato non solo nella propaganda ufficiale e negli eventi militari, nonché in innumerevoli concerti pubblici, ma era anche oggetto di venerazione da parte della musica clandestina e di resistenza e nelle esecuzioni musicali forzate nei campi di concentramento», e per questo è stato avviato un progetto di ricerca interdisciplinare coordinato dall’Università di Münster, con la partecipazione di oltre 30 studiose e studiosi provenienti da 20 Paesi europei, con l’obiettivo di ricostruire questo capitolo sconosciuto e significativo della storia della musica. Il saluto di benvenuto sarà di Jessica Kraatz Magri, direttrice del Goethe-Institut Rom: che poi è la figlia dello scomparso parlamentare comunista italiano Lucio Magri, morto in Svizzera con il suicidio assistito, e della giornalista tedesca Birgit Kraatz.
