Juventus, scontro Exor-Tether su aumento di capitale e membri del cda

Prime frizioni in casa Juventus tra Exor di John Elkann, principale azionista, e Tether di Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino, che detiene l’11,2 per cento del capitale societario: il consiglio d’amministrazione del club bianconero ha infatti invitato gli azionisti a votare contro tutti i punti in assemblea proposti in integrazione dal colosso delle criptovalute.

Juventus, scontro Exor-Tether su aumento di capitale e membri del cda
Paolo Ardoino (Imagoeconomica).

Le richieste di Tether

Tether, come emerge dalle carte depositate da Juventus Football Club in vista dell’assemblea del 7 novembre, ha chiesto di partecipare all’aumento di capitale fino al 10 per cento proposto dalla Juventus in accelerated bookbuilding (ABB) – procedura rapida di collocamento azionario che consente di raccogliere capitali in tempi brevi – così da non essere diluito da Exor, che ha già impegnato 15 milioni di euro. Tether, che ha prospettato la possibilità di contribuire finanziariamente al sostenimento del club bianconero, ha inoltre chiesto di aumentare da uno a due i rappresentanti dei soci di minoranza all’interno del cda. Richiesta simile per i comitati consiliari, con la richiesta di un rappresentante della minoranza incluso in ognuno di essi.

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Juventus, scontro Exor-Tether su aumento di capitale e membri del cda
John Elkann (Imagoeconomica).

La posizione del cda

Come detto, il cda della Juventus ha consigliato agli azionisti di respingere le proposte di Tether. Per quanto riguarda la ricapitalizzazione in ABB, ha spiegato che è «espressamente consentita e riservata dalla legge alle società quotate entro limiti quantitativi e di prezzo di emissione definiti» in modo da renderla più veloce e più semplice, aggiungendo di ritenere che in ogni caso la diluizione delle quote sarà limitata. Sul fronte del cda, Juventus ha fatto sapere che l’attuale struttura è «conforme al quadro normativo e regolamentare vigente», sottolineando che il raddoppio degli amministratori di Tether non andrebbe comunque a tutela degli interessi delle minoranze. Bocciata anche la proposta di inserire dei rappresentanti delle minoranze in ogni comitato consiliare, modifica che porterebbe a una loro «sopra-rappresentazione».