Zohran Mamdani, chi è il favorito per diventare il nuovo sindaco di New York

A giugno Zohran Mamdani ha vinto a sorpresa le primarie del Partito democratico battendo l’ex governatore Andrew Cuomo. Sconosciuto fino a pochi mesi fa, il 34enne è adesso il favorito sul repubblicano Curtis Sliwa e sullo stesso Cuomo, che correrà come indipendente, per diventare il nuovo sindaco di New York. I cittadini della Grande Mela sono chiamati al voto il 4 novembre. Ecco le cose da sapere su Mamdani.

La madre è una regista famosa

Zohran Mamdani, chi è il favorito per diventare il nuovo sindaco di New York
Un comizio di Zohran Mamdani (Ansa).

Mamdani potrebbe diventare il primo sindaco di New York nato in Africa, di fede musulmana e di origini indiane. È infatti nato il 18 ottobre 1991 a Kampala, figlio di un docente di studi post-coloniali presso la Columbia University, ugandese ma originario del Gujarat e musulmano sciita, e della regista indiana Mira Nair, di religione induista, Leone d’Oro a Venezia con Monsoon Wedding. Da bambino ha vissuto per qualche anno a Città del Capo in Sudafrica, dove insegnava il padre. Poi all’età di sette anni la famiglia si trasferì a New York.

Gli studi e la breve carriera musicale

Zohran Mamdani, chi è il favorito per diventare il nuovo sindaco di New York
Zohran Mamdani (Ansa).

Dopo il diploma conseguito in un liceo del Bronx, Mamdani si è laureato nel 2014 in Studi africani presso il Bowdoin College nel Maine. Successivamente ha intrapreso una breve carriera musicale nel genere hip hop, che lo ha portato a collaborare col rapper ugandese HAB per la colonna sonora del film Queen of Katwe (diretto dalla madre), così come alla pubblicazione di un EP intitolato Sidda Mukyaalo e del singolo Nani.

La carriera politica di Mamdani

Dopo aver iniziato la sua carriera politica come attivista volontario, si è avvicinato al movimento Democratic Socialists of America e nel 2020 è stato eletto deputato all’Assemblea statale di New York, aggiudicandosi seggio del Queens al termine di una campagna in cui ha sostenuto una riforma del diritto all’abitare, della polizia e delle prigioni e sostenendo la municipalizzazione dei servizi pubblici. È stato poi rieletto nel 2021 e nel 2024. Tra le sue maggiori influenze politiche ha citato Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez. Per quanto riguarda la vita privata, nel 2025 ha sposato l’artista Rama Duwaji, di origini siriane.

L’inarrestabile ascesa degli ultimi mesi

Esponente della sinistra progressista, pro Lgbt e pro Pal, come detto Mamdani era pressoché sconosciuto all’inizio della corsa elettorale. Partito da un modesto 1 per cento nei sondaggi, in pochi mesi ha guadagnato consensi fino a superare il 40 per cento: questo grazie alla proposta di misure come il congelamento degli affitti regolamentati, l’introduzione di un salario minimo a 30 dollari l’ora, il trasporto pubblico gratuito, tasse sui grandi patrimoni e maggiori fondi per l’istruzione pubblica. Per il finanziamento di queste ambiziose misure, Mamdani ha promesso di tassare le proprietà nei quartieri più ricchi.