Gli Stati Uniti stanno inviando nei Caraibi la portaerei Gerald Ford che dovrebbe arrivare a destinazione la prossima settimana. Lo riporta il Washington post, spiegando che l’imbarcazione è accompagnata da altre tre navi da guerra, per un totale di 4 mila militari a bordo. Se dimostrata, la notizia confermerebbe l’aumentare della tensione tra gli Usa e il Venezuela – sebbene il presidente Trump abbia negato di avere in progetto iniziative militari verso il Paese sudamericano. Il timore che quella che era iniziata come una guerra ai narcotrafficanti possa trasformarsi in un conflitto vero e proprio però cresce, tanto che Caracas, temendo un’escalation con raid mirati nel Paese da parte degli Stati Uniti, avrebbe già chiesto aiuto a Russia, Cina e Iran. Tra i potenziali target potrebbero esserci porti e aeroporti controllati dall’esercito e usati per il trasporto di droga, ma anche strutture navali.
La strategia degli Usa per presentare Maduro come il capo di un’organizzazione di narcos
«Il presidente è pronto a usare ogni strumento a disposizione per impedire che la droga invada il nostro Paese», ha dichiarato Anna Kelly, portavoce della Casa Bianca. L’amministrazione americana ha anche avviato una campagna di sensibilizzazione per presentare Nicolas Maduro come il capo di un’organizzazione di narcotrafficanti che mira a “inondare” gli Usa di droga. «In Venezuela abbiamo un narco-stato gestito da un cartello», ha infatti detto ai giornalisti il segretario di Stato Marco Rubio.
