«Meglio non far parlare più Antonio Patuelli per difendere le banche, altrimenti Matteo Salvini ogni volta che lo sente aumenta di un miliardo le tasse sugli istituti di credito», sussurrano i “grandi della finanza”. E allora che si fa? Semplice, si manda avanti il direttore generale, ovvero “rottweiler” Rottigni. Già, Marco Elio Rottigni con il soprannome che si ritrova (e che ignora gli abbiano affibbiato) ora deve spendersi in prima persona per parlare a nome dell’Abi, anche nelle audizioni parlamentari. I maligni poi sostengono che Salvini non abbia mai amato Patuelli, l’ex parlamentare del Partito Liberale che dalla sua “banca fortezza” di Ravenna ha scalato i vertici dell’associazione con sede nel romano Palazzo Altieri. E poi Patuelli ha quella “erre moscia” che è sempre stata detestata dal Capitano…

La Russa e il fascio folk
L’ha detta grossa, Ignazio La Russa, tanto da meritare il titolo dell’intervista concessa alla Repubblica: i cori fascisti che sono folk vale la paginata. E se sono folcloristici, come sottolinea il presidente del Senato, avranno anche bisogno di una tutela ministeriale come beni culturali immateriali, e magari protetti dall’Unesco…

Lollobrigida inaugura Da Vittorio Café
Poteva Francesco Lollobrigida mancare all’inaugurazione del nuovo Da Vittorio Café, in Piazza della Minerva, a pochi passi dal Pantheon? All’appuntamento, il ministro della Sovranità alimentare si è presentato con il suo braccio destro, il fidatissimo Marco Bruschini, direttore dell’Ufficio Affari Generali e Bilancio (Agebil) per la promozione, comunicazione e valorizzazione al ministero. Però a Giorgia Meloni non dite che Lollo è andato tra i cornetti e le dolcezze della famiglia Cerea, visto che il presidente del Consiglio fa il tifo per Iginio Massari.

