Cdp sulle spine per Francesco Saverio Romano

Per l’ennesima volta Totò Cuffaro finisce nell’occhio del ciclone. Quello giudiziario. «Un altro faro su Cuffaro», mormorano in Sicilia, dove l’attività dell’ex governatore regionale non si è mai fermata. La richiesta di arresto della procura di Palermo che lo vede protagonista riguarda anche un altro democristiano di lunghissimo corso, Francesco Saverio Romano, come deuteragonista. E il tema è quello degli appalti. Tanto che a Roma, in via Goito, nel palazzone di Cdp, monta la preoccupazione proprio per colpa dell’ex ministro dell’Agricoltura finito nella bufera. Sì, perché Romano fa parte della Commissione parlamentare di vigilanza su Cassa Depositi e Prestiti, che “sorveglia” sull’operato di Cdp. Un ruolo delicatissimo e di estrema importanza. Dicono che qualcuno, dato che la partecipata guidata da Dario Scannapieco è stata appena elogiata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per il risparmio postale, chiederà gentilmente a Romano di lasciare quell’incarico «per il quieto vivere».

Cdp sulle spine per Francesco Saverio Romano
Dario Scannapieco (Imagoeconomica).

Romano intanto definisce la vicenda «surreale»

Intanto lui, che è il coordinatore politico di Noi Moderati, dopo aver definito la vicenda «surreale», comunica in un videomessaggio che il giudice per le indagini preliminari di Palermo lo «ha invitato a comparire per il 14 novembre alle 9.30 per rendere interrogatorio così come prevede la legge». Cosa succederà? Intanto Romano dice che «il danno è fatto». E aggiunge: «Non so a cosa porterà questa inchiesta. È una inchiesta che vede 18 indagati per i quali hanno chiesto gli arresti domiciliari, tra cui il sottoscritto. Ma ormai il danno è fatto perché non ho ancora ricevuto assolutamente alcun avviso. Anzi, sono venuto in caserma, a San Lorenzo in Lucina, per chiedere la notifica di atti. Non so assolutamente nulla. Mi sembra una cosa abnorme, sono lontano da queste pratiche. Non so assolutamente come avrei potuto inserirmi in un meccanismo di turbativa o appalti truccati». E a Cdp, intanto, stanno sulle spine.

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