Si può richiedere il riscatto agevolato della laurea, ai fini di un miglioramento delle condizioni di accesso alla pensione o della misura della stessa, pur avendo degli anni da riscattare antecedenti al 1996? La domanda è pertinente in quanto il riscatto agevolato della laurea, previsto dal decreto legge numero 4 del 2019 e convertito nella legge 26 dello stesso anno, prevede il pagamento di una quota fissa per ogni anno oggetto di riscatto purché ciascuno di essi risulti collocato all’interno del sistema previdenziale puro, ovvero a partire dal 1° gennaio 1996. Tuttavia, a questa regola generale sono state apportate alcune deroghe che consentono il riscatto della laurea anche per i periodi precedenti, purché privi di altra contribuzione (per esempio, da lavoro).
Riscatto laurea agevolato, domanda per periodi fino al 1995: si può?

Anche chi ha periodi di studio universitario precedenti il 1996 e, dunque, non nel sistema contributivo puro, non incontra ostacoli nella richiesta del riscatto agevolato della laurea. Si ponga il caso di un lavoratore di 50 anni che abbia frequentato l’università negli anni dal 1994 al 1998 e che, per questo periodo di corso, intenda richiedere il riscatto della laurea. La presenza degli anni 1994 e 1995 non pone difficoltà alla domanda agevolata di riscatto, a patto che:
- il lavoratore scelga il sistema contributivo puro come sistema previdenziale del calcolo della futura pensione;
- non siano già presenti contributi versati a qualsiasi titolo negli anni di riscatto e, in particolare, in quelli non ricadenti nel sistema contributivo puro (post 31 dicembre 1995).
Cosa comporta la scelta del riscatto agevolato della laurea?
Sulla questione è intervenuto l’Inps a più riprese stabilendo le regole di accesso al riscatto della laurea per i lavoratori non appartenenti al sistema contributivo puro. In particolare all’interno della circolare 6 del 2020, l’Inps chiarisce che coloro che abbiano studiato prima del 1996 possono richiedere il riscatto agevolato a patto che optino per il metodo di calcolo contributivo. Questa interpretazione fornita dall’istituto di previdenza consente di avvicinare l’età della pensione a fronte di una riduzione dell’assegno pensionistico, per effetto del passaggio al calcolo contributivo dell’assegno mensile rispetto al più vantaggioso sistema misto che, in parte, è retributivo.
Quanto costa riscattare gli studi per la pensione?

Si ricorda, infine, che una volta pagato il riscatto della laurea in un’unica soluzione oppure la sola prima rata di quanto spettante, la scelta del passaggio al metodo di calcolo contributivo non è oggetto di ripensamento. Il riscatto agevolato della laurea consente di calcolare l’onere secondo un importo fisso per ogni anno oggetto di riscatto. Per il 2025 il costo è pari a 6.123,55 euro per anno. I periodi già coperti di contribuzione sono da escludere dal calcolo.
