L’emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra che riapre i termini della sanatoria edilizia ha scatenato le critiche delle opposizioni. Giuseppe Conte accusa il governo di voler recuperare consensi in Campania: «Si presenta con la riapertura del condono previsto da Berlusconi, per cercare di prendere qualche voto in più in Campania. Tutto questo è pazzesco, significa essere scollati dalla realtà». Duro anche Matteo Renzi, secondo cui il piano casa annunciato dalla premier si traduce in un «mega condono» e arriva «la settimana del voto». L’ex premier aggiunge: «Questo non è riformismo, questo è il governo dei mediocri, questo è il governo del voto di scambio». Dal Pd, Francesco Boccia la definisce una «promessa da campagna elettorale» e afferma: «Siamo curiosi di sapere cosa ne pensa Meloni». Per Angelo Bonelli il provvedimento è voluto dalla premier: «Giorgia Meloni tace perché quel condono edilizio lo rivuole eccome».
Iannone (FdI): «Riapriamo i termini della sanatoria edilizia del 2003»
La miccia è partita dal senatore FdI Antonio Iannone, che ha scritto: «Riapriamo i termini della sanatoria edilizia prevista dalla legge del 2003», pubblicando l’emendamento presentato al Senato. Il provvedimento riguarda tutto il Paese, ma ha un impatto particolare in Campania, che allora non aveva aderito. In regione Edmondo Cirielli lo definisce «una cosa sacrosanta», mentre per il segretario Fillea Cgil, Enzo Maio, «Aprire di nuovo un condono è un regalo a chi ha violato le leggi in questa regione». Da via della Scrofa arriva la precisazione: «Nessun nuovo condono. Si tratta della riapertura dei termini di una vecchia normativa per sanare vecchie pendenze di persone che anche se hanno pagato per accedere al condono ne sono rimaste escluse».
