Bambini tolti ai genitori in Abruzzo, per l’Anm la sentenza è «stramotivata»

«L’ordinanza è stramotivata, è lunga 10 pagine. È da ieri che Salvini e tutto un arco politico si scagliano contro il giudice. Il Csm e l’Anm servono anche a difendere i magistrati quando vengono inopportunamente attaccati dalla politica». Così Rocco Maruotti, segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, ha risposto alle critiche da parte degli esponenti del governo dopo il caso dei tre bambini tolti ai genitori che li hanno cresciuti in una casa nel bosco in Abruzzo: «Leggete i provvedimenti prima di attaccare a occhi chiusi un giudice, perché un giudice prima di emettere un provvedimento esercita una funzione molto delicata, che è quella di decidere sulla vita delle persone e lo fa con grandissimo scrupolo».

Salvini: «Vergognoso, lo dico da genitore»

Matteo Salvini, su X, aveva scritto: «Mi ripropongo, non da ministro ma da genitore, da padre e da italiano, di seguire direttamente la vicenda di questa famiglia. Trovo vergognoso che lo Stato si occupi delle scelte di vita personali di due genitori che hanno trovato nell’Italia un paese ospitale e che invece gli toglie i bambini». E poi: «Sono stato nel campo rom di Giugliano alle porte di Napoli la settimana scorsa, con centinaia di bimbi in età scolare e non a scuola, sporchi, senza insegnanti, senza luce gas e acqua e con genitori che in molti casi campano rubando. Lì dove sono gli assistenti sociali? Dov’è la procura, il tribunale dei minori, lo Stato?». I capigruppo leghisti di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, hanno annunciato un’interrogazione urgente.

Nordio: «Bisogna approfondire»

Da Stresa, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha affermato «strappare un bambino dalla famiglia è un atto estremamente doloroso, quindi bisognerà approfondire», aggiungendo. Il Guardasigilli fa insomma attendere di valutare l’invio degli ispettori. «Siamo bombardati da decenni da profeti che dicono che bisogna smetterla con consumismo, con la tecnologia, e bisogna tornare allo stato di natura. Qualcuno probabilmente lo fa e bisogna vedere se questo comprometta l’educazione dei bambini. Penso che i genitori siano i primi e essere consapevoli dei loro doveri».