Con le novità in arrivo nella legge di Bilancio sono in tutto nove le misure di flat tax per i dipendenti nel 2026, con tagli dell’Irpef dall’1 al 15 per cento. L’aliquota minima si verserà sui premi di produttività, mentre al 15 per cento saranno assoggettate alcune misure di straordinario e di lavoro notturno, nonché il trattamento accessorio dei lavoratori della Pubblica amministrazione. Ci sono anche le lezioni private degli insegnanti, mentre i rinnovi contrattuali dei dipendenti del settore privato e gli straordinari degli infermieri saranno assoggettati all’imposta del 5 per cento. Ecco, dunque, un quadro quasi definitivo delle aliquote di flat tax da applicare nel 2026 tra conferme e nuove misure.
Flat tax dipendenti 2026, quando si applica il 15 per cento?

Salgono addirittura a nove le aliquote di flat tax a favore dei lavoratori dipendenti nel 2026 tra misure già esistenti, eventualmente prorogate, e novità della nuova Manovra. L’aliquota del 15 per cento è confermata come tassa fissa per i lavoratori alle dipendenze che optino per il regime forfettario. È importante prestare attenzione alle soglie. In particolare, se si ha già un lavoro alle dipendenze o assimilato, come quello regolato da collaborazione, o si percepisce già un trattamento di pensione, dal lavoro autonomo in regime di flat tax non si devono superare i 35 mila euro di ricavi annui per non perdere il 15 per cento fisso sui compensi. La soglia verrà confermata dalla legge di Bilancio per il 2026. Per i primi cinque anni di attività con partita Iva si applica l’imposta sostitutiva del 5 per cento, anziché del 15.
Lezioni private dei docenti: quante tasse si pagano?
L’imposta fissa del 15 per cento si applica anche alle lezioni private dei docenti titolari di cattedra in qualsiasi scuola di ogni ordine e grado. Sono assoggettati all’imposta sostitutiva, dunque, tutti i compensi che derivano dalle ripetizioni. Al 15 per cento di flat tax è assoggettato anche il trattamento accessorio dei dipendenti del pubblico impiego fino a un imponibile di 800 euro. In tutto, beneficeranno di questa misura circa 3 milioni di lavoratori pubblici con reddito lordo fino a 50 mila euro all’anno. Andrà meglio ai lavoratori del settore privato per il rinnovo, nel 2025 e 2026, del contratto collettivo. Infatti, sugli aumenti si applicherà l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali del 5 per cento.
Straordinari infermieri e medici, come sono tassati nel 2026?
La stessa aliquota del 5 per cento è prevista sugli straordinari degli infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale erogati a partire dal 2025, mentre le prestazioni aggiuntive – come quelle qualificate dal proprio contratto collettivo di lavoro – effettuate dai dirigenti medici e dal personale sanitario a partire dall’8 giugno 2024 comportano l’applicazione della percentuale del 15 per cento.
Lavoro notturno, festivo e mance: qual è la flat tax dipendenti del 2026?

Sul lavoro straordinario e su quello notturno dei dipendenti del settore privato si applicherà la flat tax del 15 per cento. In particolare, nel 2026 l’aliquota agevolata si applicherà fino a un tetto di 1.500 euro per il lavoro svolto di notte, nei giorni festivi e di riposo (o di turnazione). Per fruire dell’imposta sostitutiva occorre che il lavoratore, nell’anno precedente, abbia prodotto redditi inferiori a 40 mila euro. Nel settore turistico, e in particolare per i lavoratori delle strutture ricettive e di somministrazione di alimenti e bevande, si applica la tassazione sostitutiva del 5 per cento sulle mance fino al 30 per cento del reddito annuo per le medesime prestazioni. Infine, fino a tutto il 2027 sui premi di produttività si applicherà l’imposta sostitutiva dell’1 per cento, anziché dell’attuale 5 per cento, su importi fino a 5 mila euro (nel 2025 il limite è di 3 mila euro).
